Essere ecosostenibili nell’epoca del fast fashion. Quasi impossibile vero? E invece no. Ci sono brand che si sono impegnati, sacrificati lo hanno fortemente voluto e alla fine ce l’hanno fatta. E molti di questi sono made-in-Italy perché sì, è bello comprare local. Ecco quindi 5 brand che ho scelto per te, perché mi piacciono, perché sono bravi e perché è il momento di dare una svolta green anche a quello che ti metti addosso. Non sono in ordine di preferenza, ma di come mi sono venuti in mente, goditeli.

1. PROGETTO QUID

Progetto Quid crea meravigliosi abiti ed accessori in edizione limitata utilizzando eccedenze di tessuti messe a disposizione dalle più prestigiose case di moda e del settore tessile. Quid, che si trova in provincia di Verona, è un’impresa sociale e in essa operano persone, la maggior parte delle quali sono donne, con trascorsi di fragilità o situazioni problematiche. In Quid questi individui trovano la loro occasione di riscatto, attraverso il know-how della tradizione sartoriale made-in-Italy e la messa in commercio dei prodotti che permette al progetto di crescere.

Matisse, Camicia con zip sulla schiena, € 31.90

2. FILOTIMO

Filotimo è un brand di abiti creati con tessuti naturali, biologici o con certificazioni di qualità. Il brand presta grandissima attenzione proprio ai materiali, seguendo la filosofia del “siamo quello che vestiamo”, proponendo outfit confortevoli per chi li indossa, grazie alla cura delle sostanze con cui i tessuti vengono trattati e il basso impatto ambientale. La bella caratteristica di Filotimo è che il brand si preoccupa anche del monitoraggio dello smaltimento del’abito una volta giunto alla fine del suo ciclo di utilizzo. Il brand prende il suo nome dalla parola greca ΦΙΛῸΤΙΜΟ, che vuole trasmettere l’idea di ‘un complesso intreccio di virtù, rappresenta un vero e proprio MODO DI VIVERE, un desiderio di fare le cose al meglio delle proprie possibilità.’

Tuta in frescolana con fusciacca, € 190.00

3. tiziano guardini

Tiziano Guardini, l’ecodesigner, ha un curriculum da far impallidire e una sfilza di premi vinti nel mondo del fashion, uno tra tutti il Green Carpet Fashion Awards del 2017. Celebra ogni forma di vita e la sua moda assolutamente cruely free è stata premiata anche da PETA, grazie alla sua continua ricerca dei materiali e dei processi produttivi. La natura è la sua ispirazione, e il continuo contatto con essa la sua forza vitale. Tiziano Guardini è buddista ed è il creatore della seta non violenta in cui per la raccolta si attende che il baco raggiunga l’ultimo stadio e diventi farfalla prima di raccogliere il bozzolo ormai abbandonato, invece di immergere l’animale ancora vivo in acqua bollente. Un elogio alla pazienza e al ritorno ai ritmi indicati dalla natura quello di questo designer avanguardista, le cui collezioni di sono tutte realizzate in partnership con produttori e fornitori di tessuti e materiali bio certificati. Ma non si ferma qui: presta particolare attenzione alle condizioni di lavoro dei dipendenti e collaboratori e nella collezione AI 2018-2019 ha fatto ricamare nelle etichette dei capi i nomi delle donne e degli uomini che li hanno realizzati.

Giacca, € 149.00

4. RIFO’

Rifò fa dell’economia circolare il suo fortissimo motore. I suoi capi infatti, vengono creati con fibre tessili rigenerate e rigenerabili. Cosa vuol dire? Tutti i loro filati ‘sono stati creati attraverso il processo di rigenerazione che avviene dalla raccolta e selezione di vecchi indumenti, i quali vengono sfilacciati, trasformati di nuovo in materia prima, filati e poi tessuti.’ Questo processo, non solo evita la produzione di nuovi filati, e quindi porta al riciclo degli abiti, ma ha un notevole impatto positivo sull’ambiente proprio durante il processo produttivo. Si riducono notevolmente infatti, i consumi di acqua, di pesticidi e di prodotti chimici utilizzati normalmente durante la produzione. Rifò ha sede a Prato e tutto il processo produttivo avviene nel raggio di 30km dal distretto della città, abbassando notevolmente la quota di carburante utilizzata.

Maglioncino da jeans riciclati, € 49.00

5. wuuls

Wuuls nasce in Abruzzo dalla genialità di fratello e sorella, e fa della produzione local la sua arma vincente. Il brand si definisce come an Abruzzo’s knitwear brand e la sua peculiarità è la scelta di lane provenienti esclusivamente dal Parco Nazionale del Gran Sasso, recuperando una antica tradizione di filatura ormai abbandonata. Il brand offre un assistenza post vendita praticamente infinita in quanto ripara i capi che con l’uso si sono deteriorati, portando avanti la battaglia contro il fast fashion. Wuuls inoltre preserva la biodiversità e collabora con associazioni per la tutela dell’orso marsicano. Il processo produttivo è a bassissimo impatto ambientale e tutta l’attività del brand si concentra sull’economia circolare.

Cardigan tinto con radice di Robbia, € 215.00

Conosci altri brand italiani ecosostenibili? Raccontameli nei commenti.

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