Ma prima di tutto cos’è l’eco-ansia? Beh, è non riuscire a dormire perché hai paura che domani non ci sarà più ossigeno. E’ mangiare con meno appetito perché nello stomaco delle tartarughe si trovano kg di plastica. E’ andare in crisi nella corsia dei detersivi al supermercato. E’ sentirti in colpa per aver comprato una bottiglietta di acqua. E’ avere la sensazione di essere cattivi, non abbastanza coraggiosi, non abbastanza forti perché per il proprio pianeta non si sta facendo abbastanza.

L’eco-ansia si manifesta generalmente con una spirale negativa di pensieri che riguardano il presente, come l’aumentare delle catastrofi naturali o eventi naturali che coinvolgono tutti (vedi il Covid-19), ma anche il futuro con preoccupazioni che vanno dalla sopravvivenza delle prossime generazioni all’estinguersi di specie viventi fondamentali (come le api) al degrado delle condizioni di vita sulla terra e nel mare.

Prima di tutto, su con la vita! Se hai questi pensieri sei già migliore della maggioranza della popolazione mondiale. Secondo, non sei sola. Anche io per esempio, rientro in questo gruppo di persone che vivono male perché vorrebbero essere migliori in un mondo perfetto e a zero impatto. Ma se ci lasciamo sopraffare da questi sentimenti non faremo de bene a nessuno, neppure all’ambiente, che ha bisogno di noi al nostro meglio e ci vuole lucide, per beneficiare delle nostre azioni e del nostro impegno. Ecco quindi 10 consigli che possono aiutarci a stare meglio.

1. informati

Prima di qualsiasi passo, è importante che tu sia in possesso delle informazioni corrette che ti servono per capire cosa sta succedendo intorno a te. Questo è importante anche quando conversi con qualcuno sul cambiamento climatico e il benessere dell’ambiente, soprattutto se questa persona non è d’accordo con te e non ha la minima intenzione di farsi convincere (ti ricordo che moltissimi individui ancora non credono nel cambiamento climatico). Quindi leggi molto, assicurati che le fonti siano attendibili (siti come quello della NASA, Ecircolare, e Greenpeace sono considerati degni di fiducia per esempio), stai alla larga dalle fake news e studia. E’ importante capire cosa c’è dietro il cambiamento climatico, da cosa è causato e come si può fermare. Sotto questo grande ombrello ci sono sottocategorie, come il veganesimo, la politica del riuso, il DIY, le energie rinnovabili, che puoi scegliere di approfondire. Ricorda che l’informazione è potere!

2. immergiti nella natura

Esci e trova un luogo nella natura che possa darti benessere e aiutarti a disconnetterti da ciò che è negativo e tossico nei tuoi ritmi, nelle persone che hai attorno, nel tuo lavoro, sui social etc. Stare a contatto con la natura schiarisce le idee, il silenzio ti aiuta a pensare e a meditare, l’aria che respiri è più pulita, sei da sola con te stessa. Inoltre questo ti permette di essere a contatto con quello che ti interessa davvero ossia l’ambiente che ci circonda. Fondersi con esso è un’ottima tecnica per ritrovare la motivazione.

3. non punirti

Non puoi esistere e vivere a zero emissioni, semplicemente perché respiri! E’ inutile quindi mirare alla perfezione, perché questo genera stress e non ti aiuta. Fai quello che puoi, che riesci, con la forza che hai e non ti abbattere e non essere severa con te stessa se a volte non dai il massimo. D’altronde è meglio essere imperfetti nel provarci tutti insieme che essere i soli ad essere perfetti. Un esempio? I detergenti eco costano di più e non tutti se li possono permettere. Se sei tra queste persone, non devi fartene una colpa. Cerca nella tua quotidianità modi per ridurre il tuo impatto ambientale (al supermercato ad esempio, evita tutti gli imballaggi in plastica) e cerca di essere costante. Basta che ci siano volontà e l’impegno. Il resto verrà.

4. circondati di positivita’

Questo vale in ogni campo della tua vita. Quello che tieni vicino a te ti influenza, e dovresti prestare particolare attenzione ad esempio, anche alle realtà e alle persone che segui su Instagram, o sui social in generale. Scegli di avere nel tuo feed profili che ti ispirino e che ti spronino, non che facciano solo terrorismo. Un esempio? La pagina Facebook di 1MillionWomen: una community di donne attive nella salvaguardia del nostro bellissimo pianeta, con tante citazioni motivazionali e tanti consigli per ridurre in modo pratico e semplice il nostro impatto e fare qualcosa di concreto. Segui le aziende che si battono per diventare zero waste, che ti propongono prodotti innovativi e riciclabili, persone che ti danno consigli sulla tua esistenza rispettosa su questo pianeta, come Ariana Palmieri, eco-blogger. Ne sentirai da subito i benefici.

5. fatti sentire

Perché tacere? Hai paura di dare fastidio? Beh fregatene! Fai sentire la tua voce, localmente, on line, partecipa a discussioni sui social, e sii attiva sulla scena politica, entra in contatto con chi si occupa di ambiente nel tuo comune e nella tua regione, crea petizioni e post sui social network. Chi ti conosce (e anche chi non ti conosce) deve sapere che combatti per questo. Con pazienza si spera che le persone con cui entri in contatto si sensibilizzino sulla questione e sentano il fuoco della tua passione, ma attenzione ad essere sempre informata correttamente sui fatti (vedi il punto 1). Contatta i commercianti locali per informarti sulle loro strategie di packaging e riciclo e per informarli sulle alternative disponibili. Puoi contattare anche le aziende produttrici di imballaggi zero waste, per mediare su accordi di fornitura di packaging ecosostenibile per esempio. Troppo? Beh puoi sfruttare il tuo profilo social e iniziare un confronto con la tua cerchia di amici. E’ un modo per iniziare.

6. cerca compagnia

L’eco-ansia, come tutte le ansie, può far sentire molto soli. Non ti nascondo che il punto 5 è per le temerarie. E’ facile entrare in discussione con persone non informate e ottuse, che non faranno altro che innervosirti. Per questo è importante metterti in contatto con community di persone che parlano la tua lingua. Facebook è un ottimo canale per questo. Iscriviti a gruppi di discussione e segui le pagine relative. Capirai che non sei sola, e che puoi fare tanto e con soddisfazione. Queste persone ti daranno il loro supporto nella tua campagna e tu ti sentirai come se avessi un esercito al tuo fianco. Non solo per combattere, ma per darti consigli e un abbraccio virtuale di speranza quando ne avrai più bisogno.

7. combatti con il denaro

Il tuo potere più grande è quello di acquisto. E’ da qui che ho cominciato io: acquistando solo prodotti con packaging riciclato e zero waste (vedi il mio articolo Un beauty case plastic free in 10 prodotti basic per capire che cosmetici sto utilizzando seguendo questa filosofia). Utilizzo una borraccia in vetro, lavo il bucato esclusivamente con prodotti di origine vegetale a basso impatto e con un’attenzione particolare agli imballaggi (i miei preferiti? Winni’s buonissimi, nichel free e a basso costo). Acquisto solo carta casa, carta igienica e fazzoletti Grazie Natural (sul loro sito potete trovare confezioni scorta con imballaggi in carta). E’ con il mio denaro che combatto insomma. Con il mio potere di acquisto dimostro le mie scelte e favorisco una piuttosto che l’altra azienda. Un ottimo posto per fare acquisti è anche Ecobelli che oltre ad essere un ottimo shop green è anche italiano.

8. datti da fare

Svolgere l’attività di volontaria per campagne ambientaliste è capace di darti un potere mentale incredibile. Ti sentirai forte e sarai appagata. Ci sono numerose iniziative che puoi intraprendere, una tra tutte la pulizia di determinate aree dall’immondizia. Una campagna di questo genere è stata organizzata anche dal famoso cantante Piero Pelù che poco prima del lockdown aveva intrapreso il tour “Clean the Beach” in collaborazione con Legambiente. Sul loro sito puoi trovare tante attività interessanti e se non trovi nulla intorno a te, niente ti vieta di organizzare qualcosa tu. Un workshop online? Volontariato presso una fattoria sociale ed eco friendly? La pulizia del parco vicino a casa? Devi solo scegliere e scatenare il tuo entusiasmo.

9. muoviti

Fare attività fisica è un toccasana per qualsiasi tipo di ansia. Esci per una passeggiata se proprio non ti va di correre, ed esplora l’ambiente intorno a te. Sono sicura che con poco sforzo puoi raggiungere un posto piacevole vicino a casa tua e correre, saltare, muoverti. Piove? Nessun problema. Online si trovano milioni di workout in streaming o in diretta, adatti ad ogni categoria dalle principianti fino alle più esperte, mirati ad una particolare zona del corpo o funzionali. Cerca di trovare dentro di te la voglia e la motivazione per farlo e scoprirai il potere del buonumore dato dalle endorfine. Ti sentirai più bella, motivata e concentrata.

10. sappi quando staccare

Questo è forse il consiglio più importante che può esserci sull’argomento. Oggi, è facile essere completamente sommersi dalle informazioni che ci piombano addosso, ma sta a noi capire quando è il momento di smettere, di staccare la spina, dai social, dalle persone, dalla TV. E’ molto simile al concetto di negatività di cui parlavo al punto 4. Ma come si stacca la spina? Innanzitutto è bene farlo assolutamente poco prima di andare a dormire, per preparare il nostro corpo ad addormentarsi. Un buon libro può fare al caso nostro (per me funziona). In altri momenti della giornata puoi staccare facendo una passeggiata, guardando un film, giocando ad un videogioco, coccolando il tuo cane. E’ importante tenere fuori per quel periodo di tempo le informazioni che ci causano pensieri e preoccupazioni, e che quindi alimentano la nostra ansia. Entra in un mondo dove non ci sono problemi per quell’ora che ti concedi, la tua mente e la tua anima ne trarranno notevole beneficio.

E se tu soffri di eco-ansia (o di altri tipi di ansie) quali sono i metodi che ti aiutano a stare meglio? Cosa funziona per te? Scrivimelo su Facebook o Twitter.

Thanks to Ariana Palmieri for the inspo for this article. Follow her on www.greenify-me.com

3 pensieri su “Convivere con la tua eco-ansia in 10 step

  1. Ho appena letto “la nazione delle piante”, di Stefano Mancuso, e-book preso in prestito dal servizio online delle biblioteche. È un libro che aumenta l’ansia per il futuro del pianeta e della nostra specie (e di tutte le altre specie), ma allo stesso tempo è meravigliosamente chiarificatore su cosa bisogna puntare: è necessario piantare moltissime piante. Un esercito. Un’infinità. E prendere spunto da loro per risolvere tanti nostri problemi.
    Lo consiglio caldamente a tutti.

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