La stabilità economica può essere fuorviante e portarci a spendere soldi anche su cose di cui ci pentiamo presto. Non solo oggetti, ma servizi che ci danno una soddisfazione immediata, ma che può arrivare a durare anche solo pochi secondi e che hanno un notevole impatto sul nostro budget mensile. Ho identificato per te le 5 cose che ho smesso di acquistare per questo motivo.

1. cosmetici costosi

Il dubbio mi assale ogni volta. Forse quella emulsione idratante da € 50 potrà far diventare la mia pelle fresca e liscia come i petali di una rosa. Ma la maggior parte delle volte non va così. Sono stata un’assidua frequentatrice delle profumerie più costose, con all’attivo diversi programmi fedeltà, ma il 90% delle volte sono rimasta delusa. Ricordo ancora quando ho speso più di € 100 per un programma di idratazione completo (maschera, emulsione e crema idratante) di una nota marca venduta da Sephora. Purtroppo non ho avuto alcun beneficio e anzi, ho rimpianto il mio abituale idratante da € 15. Mi è successo diverse volte prima che imparassi che, soprattutto nella cosmetica, non esiste nulla di miracoloso. La mia esperienza lavorativa in questo campo inoltre, mi ha insegnato che come in tutto, anche nel settore beauty incidono moltissimo costi come packaging e pubblicità. A volte quindi, potresti pagare un mucchio di soldi non per un INCI di tutto rispetto, ma perché la carta scelta per la confezione è particolarmente pregiata.

2. APERITIVI COSTOSI

Uscire per l’aperitivo è un lusso che mi sento in dovere di concedermi, è qualcosa di cui ho bisogno per la mia sanità mentale. Vestirmi, incontrare persone in un locale trendy del centro, chiacchierare. L’alcool però non costituisce una conditio sine qua non. Per molto tempo mi sono lasciata affascinare da long drink elaborati, colorati, succosi, e soprattutto costosi (circa € 8/12). Ho assaporato sorso dopo sorso la mia serata da eleganti cannucce nere, mescolando il ghiaccio tra una parola e l’altra. Ho capito solo dopo di non aver bisogno di svenarmi per godermela, e ho cambiato abitudini. Un calice di buon vino si paga in media intorno ai € 3/5. Il mio portafoglio ha ringraziato e il mio divertimento non ne ha risentito.

3. estetista

C’è stato un periodo in cui andavo dall’estetista per ogni cosa. Ero diventata completamente auto-insufficiente e grazie a me diverse professioniste della bellezza si sono pagate innumerevoli vacanze. Quando ho visto come tutto questo influiva sulle mie finanze mensili ho dovuto ridimensionarmi di molto, e non sapevo come avrei fatto. In realtà la transizione è stata tutto fuorché difficile. Ho acquistato un epilatore, una crema depilatoria e un aggeggio molto simpatico che si chiama Epil Douce e che vi consiglio caldamente di provare perché super economico (€ 5 circa, con 5 ricariche) ed estremamente efficace. Ho acquistato un set per la manicure (Homedics Manicure Luxury) e strumenti per la pedicure. Ho guardato infiniti tutorial, e ho limitato le visite all’estetista solo alla ceretta inguinale (circa € 12/mese).

4. cibo d’asporto

Sono una golosona, e c’è chi dice che la mia fame sia infinita, ma soprattutto sono pigra. Non so cucinare quasi per nulla (ma sto imparando) e fino a poco tempo fa ordinavo d’asporto 3/4 volte a settimana. Complice il fatto che abito in una zona dove nel giro di 500 metri ci sono: 1 gastronomia cinese, 1 ristorante indiano, 1 ristorante giapponese, 1 kebab, 1 rosticceria con galletto alla brace. Inoltre con app come FoodRacers, ho possibilità praticamente infinite. Come resistere? Beh guardando il portafoglio. Ho fatto due conti, e considerato l’ordine e la consegna, ogni volta l’acquisto si aggirava intorno ai € 15/20. Impossibile continuare così. Ho quindi optato per la regola del venerdì sera, dove di solito ordino ciò che mi piace per premiarmi della settimana lavorativa appena trascorsa. Linea e finanze ringraziano.

5. finezze per il mio cane

Dicono che un cane sia come un figlio per i suoi padroni e per me, che non ho figli, è così. Ma ci sono stati periodi in cui era letteralmente sommerso da cappottini, copertine, biscotti, e giochi da masticare. Ho scoperto presto che a lui non faceva alcuna differenza quanti plaid avesse su cui stendersi e ho optato per tenerne solo due a rotazione. Inoltre il 95% dei giocattoli da masticare che acquistavo (ossa, giochi in gomma, corde) suscitavano interesse per un totale di 10 minuti per poi venire sniffati e snobbati allegramente, nulla di equilibrato rispetto a quello che mi erano costati. Ho quindi deciso di acquistare solo un tipo di osso da masticare, che ero sicura avesse una durata leggermente maggiore rispetto agli altri e ho smesso di acquistare giochi in gomma e varie (che piacevano a me, ma non a lui). Acquisto una tipologia di biscotti per volta e attendo sempre che finisca prima di comprare di nuovo. Così io e lui abbiamo trovato un equilibrio che ci soddisfa entrambi.

E tu quali acquisti hai smesso di fare dopo aver visto il tuo bilancio mensile? Sei d’accordo con i miei o opti per altro?

Se vuoi contattarmi puoi farlo su Facebook o Twitter.

2 pensieri su “5 acquisti che ho smesso di fare

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